Lab Progettazione - TalentLab

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Stiamo vivendo un presente in cui l’applicazione del computer diventa sempre più pervasiva e, di conseguenza, il software diviene sempre più importante. Per i bambini imparare a programmare fin da piccoli significa prepararsi a muoversi agevolmente in un futuro prossimo che altrimenti li vedrà solo come attori passivi. Al giorno d’oggi imparare a programmare diventa importante come saper leggere e scrivere. Non impariamo a leggere e scrivere per diventare degli scrittori, ma per acquisire gli strumenti che ci permettono di apprendere altre cose. Impariamo a leggere per “imparare a imparare”. Allo stesso modo impariamo a programmare per “imparare a creare” con le tecnologie. In questo modo non solo diventeremo utenti attivi e consapevoli delle tecnologie digitali, ma saremo anche in grado di esprimere noi stessi ed essere creativi.

Il pensiero computazionale può essere insegnato fin dalla scuola primaria anche attraverso strumenti open source e gratuiti. La programmazione visuale di Scratch, il software didattico sviluppato dal MIT Media Lab, è un ottimo punto di partenza per coinvolgere i bambini attraverso un approccio pratico e motivante.

Il workshop intende fornire una introduzione a Scratch e al suo utilizzo in classe, attraverso un’attività laboratoriale che vedrà i partecipanti utilizzare il proprio computer “come se” davanti ai computer ci fossero i bambini. Al termine dell’attività verrà presentata l’opera “Coding – Programmare è un gioco” edita da DeAgostini nel 2015 in due volumi (per le classi 1-2-3 e 4-5 della scuola primaria) e comprensivo di una Guida per l’Insegnante.

A tutti i partecipanti è richiesto di portare il proprio PC e relativo alimentatore, possibilmente con la versione offline di Scratch installata (link per il download).

Giulio Bonanome e Andrea Ferraresso sono co-autori del libro e rispettivamente champion del CoderDojo Padova e CoderDojo Fossò/Venezia.

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